Zion National Park
Zion National Park è una splendida area naturale nello Utah, a circa 2,5 ore di auto da Las Vegas. Vi si trovano montagne, cascate, pareti rocciose rosse e bei sentieri escursionistici. L’area presenta una flora e una fauna estremamente variegate. Comprende deserti, fiumi, boschi di latifoglie e foreste di conifere. Nello Zion National Park vivono quindi moltissime specie diverse di piante e animali. È il luogo ideale se desidera lasciare Las Vegas e immergersi nella natura.
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Come si è formato Zion National Park?
Nel corso di centinaia di milioni di anni, nel continente nordamericano si sono formati più volte mari poco profondi e laghi, che in seguito si sono prosciugati lasciando strati di materiali diversi. A causa delle frane, questi strati hanno dato origine a una serie di “pancake” sovrapposti come tegole, con formazioni rocciose lungo i bordi che, nel loro insieme, sono chiamate “Grand Staircase”. Più si procede verso nord, più in alto ci si trova su questa “scalinata” e, di conseguenza, più recenti sono gli strati geologici.
Nel “gradino” più basso si trova una spaccatura: il Grand Canyon. Qui affiorano strati geologici risalenti a uno o due miliardi di anni fa. In uno dei “gradini” più alti, il Virgin River ha scavato Zion Canyon, mentre in cima si trova Bryce Canyon. Lo strato geologico più antico di Zion Canyon è anche il più recente del Grand Canyon. Questo strato è chiamato “Kaibab Limestone” e risale a 240 milioni di anni fa. Lo strato più recente di Zion Canyon è il più antico di Bryce Canyon: “Dakota Sandstone”, risalente a 150 milioni di anni fa.
Zion National Park (vicino a Springdale, Utah) comprende molto più della sola Zion Canyon. La parte settentrionale del parco, la “Kolob Canyons section”, fa parte del Colorado Plateau. Qui il terreno si è sollevato di tremila metri, rendendo visibili altri strati geologici e conferendo al paesaggio colori diversi.
Da Mukuntuweap National Monument a Zion National Park
Nel 1909, il presidente William Howard Taft conferì all’area lo status di monumento: il Mukuntuweap National Monument. Mukuntuweap sarebbe stato il nome attribuito all’area dagli indiani Paiute. Il nuovo amministratore non era soddisfatto di questo nome. Molti turisti avrebbero potuto avere difficoltà a pronunciarlo ed essere quindi inclini a non visitare l’area. Nel 1919 lo status cambiò e il nome fu modificato in Zion National Park. Dal 1956 anche Kolob fa parte di Zion National Park e, nel 2009, il presidente Barack Obama designò oltre cinquecento chilometri quadrati di territorio come Zion Wilderness.
Nel 1917 fu costruita la prima strada verso Zion Canyon. Fu inoltre allestito un campo tendato (Wylie Camp) e vennero organizzati viaggi di dieci giorni in treno e autobus verso Zion, Bryce Canyon, Kaibab e il Grand Canyon. Nel 1925 Wylie Camp fu ampliato e divenne Zion Lodge, mentre dal 1930 la parte orientale del parco divenne facilmente raggiungibile da Springdale. Queste e altre iniziative determinarono una crescita esplosiva del turismo.
Il parco offre una successione di panorami mozzafiato e imponenti fenomeni naturali. A diversi luoghi sono stati attribuiti nomi suggestivi, come Temple of Sinawava, Virgin River Narrows, Emerald Pools, Hidden Canyon, Angels Landing, The Great White Throne, Weeping Rock, Checkerboard Mesa (una mesa è un rilievo dalle pareti ripide e dalla sommità pianeggiante), The Three Patriarchs e Kolob Arch. Il punto più basso (1117 m) è Coal Pits Wash. Il punto più alto (2660 m) è Horse Ranch Mountain.
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